La PINSA ROMANA

La PINSA ROMANA

Di forma ovale e allungata (pinsa deriverebbe dal verbo latino pinsere, ossia allungare), questa specie di focaccia era utilizzata anche come base su cui poggiare diverse vivande, o almeno questo è l’uso testimoniato da Virgilio nell’Eneide, e alcuni pensano che sia l’antenata della ben più famosa pizza.

Oggi a Roma la pinsa è rinata in un prodotto moderno, pensato e adattato alla nostra attualità e alle nostre necessità dietetiche.

Grazie a un mix di farine di grano tenero, soia e riso, a un’idratazione altissima dell’impasto (ben il 75% di acqua rispetto al peso della farina) e a una lievitazione che non dura meno di 48 ore, la pinsa è diventata il massimo della digeribilità e del gusto.

Base e bordo croccanti, interno morbido, caldo e fragrante, si presta a una miriade di condimenti e variazioni sul tema che lascia spazio sterminato alla fantasia

del nostro chef